ordinanza n. 873 del 6 marzo 2022 recante “Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per assicurare, sul territorio nazionale, l’accoglienza, il soccorso e l’assistenza alla popolazione in conseguenza degli accadimenti in atto nel territorio dell’Ucraina”.



Tra le altre cose, vengono disciplinate le modalità di permanenza sul territorio dei profughi ucraini dal punto di vista sanitario. La normativa prevede che, entro 48 ore dall’ingresso al territorio nazionale, i cittadini ucraini debbano effettuare un test molecolare o antigenico per Covid. Al punto di ingresso, o comunque entro i cinque giorni successivi all’ingresso in Italia, devono essere garantite le misure di sanità pubblica con particolare attenzione alla somministrazione dei vaccini anti-Covid-19, difterite, tetano, pertosse, poliomielite.


Inoltre, dispone che i profughi ucraini possano utilizzare i mezzi di trasporti secondo specifiche regole.